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Premio Archivio Disarmo - Colombe d'oro per la Pace 2017 - XXXIII Edizione

 

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Selezionati i premiati di quest'anno Per Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Riccardo Iacona è necessario fermare le Armi Nucleari attraverso mobilitazione Internazionale
Comunicato stampa
Colomba d’oro giornalisti a:
Lucia Goracci (RaiNews24)
Nancy Porsia (freelance)
Michele Rech “Zerocalcare” (graphic novelist)
Colomba d'Oro internazionale a:
ICAN – International Campaign to Abolish Nuclear Weapons/Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari


Torna il 10 ottobre il Premio Archivio Disarmo – Colombe d’oro per la pace assegnato ogni anno ai giornalisti e alle personalità internazionali che più si sono distinte nel promuovere i temi della pace, della gestione nonviolenta dei conflitti e della cooperazione internazionale. Quest’anno la Giuria, formata da Fabrizio Battistelli, Dora Iacobelli, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Tana de Zulueta, ha assegnato le Colombe per la sezione giornalisti a: Lucia Goracci inviata di RaiNews24 che documenta da anni i conflitti contemporanei sui fronti di guerra più caldi; Nancy Porsia, freelance da Tunisi che ha raccontato la guerra civile in Libia e le rotte migratorie del Mediterraneo; Michele Rech “Zerocalcare”, che con i suoi romanzi grafici avvicina al pubblico giovanile le questioni internazionali più complesse. La Colomba Internazionale 2017 è conferita all’ICAN – Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari.


In queste ore il mondo guarda con il fiato sospeso alla crisi nordcoreana che, senza una soluzione politica, può rapidamente degenerare dando vita a un cataclisma dalle proporzioni inimmaginabili. Al di là delle responsabilità della dittatura di Kim Jong-un e dell'inerzia mostrata dalla comunità internazionale negli ultimi 25 anni (quando ancora l'acquisizione illegale dell'atomica da parte della Corea del Nord poteva essere fermata dalla diplomazia), il problema di fondo rimane la disponibilità di una tecnologia che, come quella nucleare, è una spada di Damocle sulla testa dell'umanità.


Il 7 luglio scorso a New York, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato il Trattato per la proibizione delle armi nucleari con 122 favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto. Hanno votato a favore 4 paesi membri dell'Unione europea (Austria, Irlanda, Malta, Svezia), mentre non hanno preso parte al voto i restanti membri della UE, tra cui l'Italia. Il prossimo 20 settembre si aprono le firme al Trattato da parte dei singoli Stati. Quando i parlamenti di 50 Stati avranno ratificato la firma apposta dai propri governi, entrerà in vigore il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari.
Dacia Maraini, rinchiusa da bambina in un campo di concentramento giapponese, ha visto con i suoi occhi passare i sopravvissuti di Hiroshima. Presenta così la decisione della Giuria di premiare ICAN, Campagna Internazionale per la messa al bando delle Armi Nucleari: “Dobbiamo impegnarci tutti, come cittadini e come persone, per fermare l'arma nucleare, uno strumento di distruzione a cui molti paesi non riescono a rinunciare, pur sapendo che gli effetti sarebbero catastrofici e autodistruttivi. Ecco perché l'Italia deve aderire al bando promosso dall'ONU".


Andrea Riccardi, anch’egli componente della Giuria, commenta: “Di nuovo, dopo molti decenni, si materializza lo spettro della guerra nucleare. Una nazione isolata e impenetrabile, la Corea del Nord, potrebbe causare una catastrofe atomica. Che fare? La guerra non è mai l'unica opzione. Ci sono la Cina e la Russia, c'è quello che una volta si sarebbe detto il concerto delle nazioni: quel "telefono rosso" che durante la guerra fredda permise comunque di comunicare. E poi la scelta saggia di ridurre gli arsenali militari, secondo il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, che è stato e rimane una pietra miliare nella costruzione della pace mondiale”.
Di fronte all’ennesima sfida di Kim Jong-un, Riccardo Iacona, conclude: “Un altro, ennesimo missile della Corea del Nord è volato sopra i cieli del Giappone e all’indomani di dichiarazioni terribili, mai ascoltate prima, da parte dei dirigenti di quel Paese che parlano di annientamento, distruzione, riduzione in cenere. È ora di svegliarsi e di rimettere in piedi quell’immenso fronte pacifista che dagli anni ’60 in poi è stato il grande protagonista della fine della guerra fredda. Rimettiamoci in cammino, prima che sia troppo tardi.”

 

 

Archivio Disarmo organizza il Premio con il sostegno delle Cooperative aderenti a LEGACOOP. Roma, 15 settembre 2017


Ufficio stampa: Stefano Testini; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , 335.6138145 Segreteria organizzativa: Claudia Lamonaca Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; 06.36000343; 347.0832353 Segui l'evento #ColombeDoro17
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