FacebookTwitter
AVVISI: Benvenuto nel sito dell'IRIAD ~ Seguici anche sui nostri profili social

Le lobby delle armi USA e la sconfitta di Obama

Nonostante il tentativo del presidente Obama e l’apparente accordo bipartisan al Senato tra democratici e repubblicani per un maggior controllo nella vendita delle armi ai privati negli USA, la National Rifle Association, la potente lobby dell' industria delle armi, è riuscita ad impedire anche questo modesto tentativo di regolamentare il settore. 

Tra le più grandi aziende statunitensi del settore ricordiamo la General Dynamics Ordnance and Tactical Systems, la Remington, la Colt, l’H& R Firearms e la Smith & Wesson. I dati a disposizione per gli USA, primo esportatore mondiale (seguiti dall’Italia e dalla Germania), parlano di 715 milioni di dollari in armi piccole e leggere esportate. 

L’azione della lobby si era già palesata a livello mondiale, costringendo nel luglio scorso l’amministrazione Obama a chiedere un rinvio nell’approvazione del Trattato sul Commercio degli Armamenti ATT durante la Conferenza Diplomatica dell’ONU, trattato poi approvato agli inizi di aprile in sede di Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Infatti, il 26 luglio, 51 senatori degli Stati Uniti d’America di entrambi gli schieramenti (43 repubblicani e 8 democratici) avevano firmato una lettera indirizzata al Presidente Obama e al Segretario di Stato Clinton contro l’adozione del Trattato. I senatori avvertivano Obama che il Trattato avrebbe potuto comportare maggiori controlli federali sui trasporti anche all’interno del territorio degli Stati, previsioni sulla raccolta di informazioni sulle importazioni e i transiti da registrare, conservare e trasmettere alla Support Unit dell’ONU, in aperto contrasto con il secondo emendamento.

In particolare, i senatori attaccavano la disposizione sulle misure per evitare la deviazione delle armi importate verso il mercato nero o utilizzatori finali non voluti. I Senatori chiedevano che fossero escluse dall’applicazione del trattato tutte le armi leggere e di piccolo calibro per non minare il diritto alla legittima difesa delle persone (definendolo un diritto dell’uomo). 

Purtroppo, come era facile prevedere con la firma del trattato ATT, la NRA ha dovuto incassare un duro colpo a livello di normativa internazionale, anche se ha operato per vanificare ogni tentativo di regolamentazione interna, nonostante le stragi continue a cui cinicamente la stessa lobby ha risposto sollecitando il personale delle scuole ad armarsi per contrastare i folli attacchi. La Brady Campaign to End Gun Violence stima circa 30.000 vittime all’anno delle armi da fuoco nei soli USA (uno ogni 10.000 abitanti circa, a fronte di un tasso italiano di omicidi inferiore a uno ogni 100.000). 

L'assenza di una regolamentazione interna è ancor più grave se si considera che notoriamente i narcotrafficanti latinoamericani si riforniscono di armi anche attraverso le numerose armerie presenti lungo i confini tra gli USA e il Messico, con un conseguente flusso di armamenti dal nord verso il sud del continente. 

Analogamente è possibile prevedere rallentamenti in merito alla ratifica dello stesso ATT, che l’amministrazione Obama ha firmato, ma che per entrare in vigore delle essere poi approvato dal Congresso. L’eventuale non ratifica statunitense costituirebbe un grave vulnus all’efficacia dell’ATT, essendo gli USA il principale esportatore di armi (30% del mercato mondiale tra il 2008 e il 2012).

 

I contenuti di questo sito, ad eccezione dei "Comunicati stampa", non riflettono necessariamente posizioni ufficiali presenti o passate dell'IRIAD.

APPUNTAMENTI

Novembre 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
17:00
sala della protomoteca in Campidoglio, Roma, Italia
Data :  09 11 2017
11
12
13
14
15
10:00
Aula Magna ITET "Carducci-Galilei", Fermo, Fermo, Italia
Data :  15 11 2017
16
17
18
19
20
21
22
23
24
18:00
Scuderie estensi, Tivoli, 00019, Tivoli, Italia
Data :  24 11 2017
25
26
27
28
29
30

VETRINETTA

Area riservata



Link utili                                       

Ministero degli Affari Esteri
Ministero della Difesa
Sicurezza della Repubblica
Nazioni Unite
NATO

Instagram

Utilizziamo cookie e tecnologie analoghe, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Se chiudi questo banner o prosegui la navigazione, senza negare il consenso, approvi l’uso dei cookie.