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Dossier Statistico Immigrazione 2015

È stato presentato ad ottobre, in contemporanea in tutte le Regioni e Province Autonome, il “Dossier Statistico Immigrazione 2015”, volume realizzato da IDOS in partenariato con la rivista interreligiosa “Confronti” e con la collaborazione dell’Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziale (UNAR). La campagna di sensibilizzazione è stata realizzata con il sostegno dei fondi otto per mille della Chiesa Valdese.

“Il punto focale del Dossier Statistico Immigrazione 2015 sono i profughi, senza per questo trascurare i cinque milioni di immigrati stabilitisi nel nostro paese e un numero quasi altrettanto grande di italiani all’estero. Le recenti parole del Papa “non muri, ma ponti” possono costituire il filo rosso che è d’aiuto a leggere i fenomeni a cui stiamo assistendo da oramai quasi due anni”, scrivono Ugo Melchionda (Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS) e Claudio Paravati (direttore della rivista “Confronti”).

Dal Dossier emerge che l’Unione Europea, in relazione alla mobilità, sta conoscendo una fase di transizioni senza precedenti che non sembra destinata ad esaurirsi in breve tempo. Nel 2014 tra i 627.790 richiedenti asilo (archivio Eurostat) si segnalano:

• come paesi di origine: Siria (122.115), Afghanistan (41.370), Kosovo (37.895), Eritrea (36.925) e Serbia (30.840);

• come paesi di accoglienza: Germania (202.815), Svezia (81.325), Italia (64.625), Francia (64.310) e Ungheria (42.775);

• per incidenza delle persone accolte sulla popolazione residente: Svezia (2,1%), Malta (1,5%), Austria (0,9%), e Cipro, a fronte di una media europea più bassa (0,3%; in Italia 0,2%);

Nei primi mesi del 2015 sono state 422.860 le domande di asilo presentate: in Germania (172mila); in Ungheria (67mila); in Francia, Italia e Svezia (circa 30mila).

Tra i richiedenti asilo la quota dei minori non accompagnati è raddoppiata tra il 2013 e il 2014 (da 12.739 a 23.075, di cui 2.505 in Italia), mentre il numero totale dei minori è aumentato da 117.090 a 160.395. In relazione ai Paesi di provenienza dei minori vi è al primo posto la Siria (30.650), a cui seguono l’Afghanistan (14.995), la Serbia (13.945), il Kosovo (13.675) e la Russia (9.380).

Per quanto concerne il contesto italiano, nel corso del 2014 sono sbarcate, attraverso canali regolamentari, oltre 170 mila persone tra richiedenti asilo e migranti economici (e si prevede un andamento simile anche nel 2015); altre, invece, per ricongiungimento familiare e per motivi religiosi, sanitari, di studio etc. Le richieste d’asilo registrate nell’anno sono state 64.625 e hanno coinvolto persone provenienti dall’Africa sub sahariana (Nigeria 10.135, Mali 9.790, Gambia 8.575 e Senegal 4.675), dall’Asia (Pakistan 7.150, Bangladesh 4.535 e Afghanistan 3.120) e dall’Europa (Ucraina 2.800).

Gli stranieri risultati irregolari alle forze dell’ordine, nel 2014, sono stati, secondo i dati del Ministero dell’Interno, 30.906 e di questi è stato effettivamente rimpatriato il 50,9% (ossia 15.726). Dalla ricerca emerge, inoltre, che, su un totale di 502.596 bambini nati nel 2014, sono 75.067 (il 14,9% sul totale) ad avere entrambi i genitori stranieri.

Del quasi 1,1 milione di minori stranieri, gli iscritti a scuola nell’anno scolastico 2014/2015 sono stati 814.187 (pari al 9,2% di tutti gli iscritti): nel Nord (13,6%), nel Centro (11,1%), a Sud (3%) e nelle Isole (2,9%). I più numerosi sono gli studenti di cittadinanza romena (157.497, il 19,3% del totale), seguiti da albanesi, marocchini e, con numeri meno alti, da cinesi, filippini, moldavi, indiani.

Il Dossier entra anche più nello specifico, esaminando i dati relativi alle singole aree italiane. Tra quest’ultime troviamo anche l’area romano-laziale considerata un territorio di forte attrazione per gli immigrati. A fine 2014 è al primo posto tra le province italiane per numero assoluto di residenti stranieri che sono oltre 520mila, il 10,4% del totale nazionale, e incidono per 12,7% sulla popolazione totale; nel 2004 erano meno della metà (206.412).

La distribuzione degli immigrati nel Lazio è squilibrata: nella provincia di Roma vive oltre l’80% dei 636.524 stranieri residenti nella regione; nella Capitale, 363mila immigrati iscritti all’anagrafe (raccogliendone più della metà, il 57,1%); Latina (45.749), Viterbo (30.028), Frosinone (23.754), Rieti (13.036).

 

Di Elisangela Annunziato

 

IDOS (in partenariato con “CONFRONTI” con la collaborazione di UNAR), Dossier statistico immigrazione 2015, Roma, 2015, pp. 479.

 

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