FacebookTwitter
AVVISI: Benvenuto nel sito dell'IRIAD ~ Seguici anche sui nostri profili social

13° Rapporto Diritti Globali. Il nuovo disordine mondiale / 2015

a cura di: Associazione SocietàINformazione
promosso da: CGIL
con la partecipazione di: ACTIONAID / ANTIGONE / ARCI / CNCA / FONDAZIONE BASSO-SEZIONE INTERNAZIONALE / FORUM AMBIENTALISTA / GRUPPO ABELE / LEGAMBIENTE
Prefazione: Susanna Camusso; Introduzione: Sergio Sergio
Redazione: Orsola Casagrande, Antonio Chiocchi, Roberto Ciccarelli, Monica Di Sisto, Valerio Renzi, Susanna Ronconi, Alberto Zoratti, Sergio Sergio (coordinatore). 


Il Rapporto sui diritti globali è uno studio annuale, unico a livello internazionale, che analizza i processi connessi alla globalizzazione e alle sue ricadute, sotto i vari profili economici, sociali, geopolitici e ambientali, osservati in un’ottica che vede i diritti come interdipendenti

La struttura del Rapporto, giunto alla sua tredicesima edizione, è articolata in capitoli tematici, suddivisi in una panoramica generale e in Focus di approfondimento su alcune delle problematiche più rilevanti e attuali dell’anno. L’analisi e la ricerca sono corredate da cronologie dei fatti, dati statistici, riferimenti bibliografici e web. Il Rapporto sui diritti globali, contenente le analisi più approfondite, le cifre più aggiornate, il quadro più ampio, come ogni anno, si conferma uno strumento fondamentale di informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media e nell’informazione, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni o quanti, semplicemente, vogliano approfondire le dinamiche e le evoluzioni del mondo. 

Particolarmente rilevante è il Capitolo III intitolato “Internazionale. Conflitti e diritti”. Al suo interno sono analizzati gli eventi, i protagonisti e gli interessi di tutte le crisi internazionali nell’anno appena trascorso, con un dato estremamente interessante: diminuisce il numero dei conflitti (da 63 nel 2008 a 42) ma aumenta quello delle vittime per lo più civili (da 56.000 nel 2014 a 180.000 nell’ultimo anno).

Un primo puntuale approfondimento è dedicato allo Stato Islamico (IS o ISIS) e ai temi più attuali ad esso ricollegabili: a) la resistenza curda per la liberazione di Kobane in Siria; b) la sofisticata propaganda web dell’IS, tramite lo strumento dei sui social network; c) il reclutamento di volontari tra cui i c.d. foreign fighters. In secondo luogo, il Rapporto analizza i trend crescenti e le cause dei flussi migratori internazionali, dei rifugiati, dei profughi e degli sfollati. Alla fine del 2014 erano 59,5 milioni i migranti forzati a causa di confitti armati (specie quello in Siria) e di catastrofi ambientali (alluvioni, disastri climatici o geofisici). 

Infine, non poteva mancare uno sguardo, seppur fugace, alle spese militari nel mondo (nel 2014 è stata di 1776 miliardi di dollari – 2,3% del PIL globale), a conferma del fatto che, nonostante le innumerevoli atrocità, la guerra rimane sempre un lucroso business.

 

Di Emanuele Greco 

PDF

 

 

IL VOLUME È DISPONIBILE PRESSO LA NOSTRA BIBLIOTECA

 

I contenuti di questo sito, ad eccezione dei "Comunicati stampa", non riflettono necessariamente posizioni ufficiali presenti o passate dell'IRIAD.

APPUNTAMENTI

Novembre 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
17:00
sala della protomoteca in Campidoglio, Roma, Italia
Data :  09 11 2017
11
12
13
14
15
10:00
Aula Magna ITET "Carducci-Galilei", Fermo, Fermo, Italia
Data :  15 11 2017
16
17
18
19
20
21
22
23
24
18:00
Scuderie estensi, Tivoli, 00019, Tivoli, Italia
Data :  24 11 2017
25
26
27
28
29
30

VETRINETTA

Area riservata



Link utili                                       

Ministero degli Affari Esteri
Ministero della Difesa
Sicurezza della Repubblica
Nazioni Unite
NATO

Instagram

Utilizziamo cookie e tecnologie analoghe, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Se chiudi questo banner o prosegui la navigazione, senza negare il consenso, approvi l’uso dei cookie.