FacebookTwitter
AVVISI: Benvenuto nel sito dell'IRIAD ~ Seguici anche sui nostri profili social

Interrogazione e risposta in Commissione Difesa sull'invio di droni armati USA in Libia da Sigonella

 
Legislatura: XVII
 
Firmatari
Primo firmatario: DURANTI DONATELLA 
Gruppo: SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Data firma: 24/02/2016
 
 
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA DIFESA
- MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
 
Delegato a rispondereMINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 24/02/2016
 
 
Atto Camera
Interrogazione a risposta in commissione 5-07891
presentato da
DURANTI Donatella
testo di Mercoledì 24 febbraio 2016, seduta n. 576

DURANTI, SCOTTO, PALAZZOTTO, PIRAS e MARCON. — Al Ministro della difesa, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: 
a quanto si apprende da notizie di stampa — confermate oltremodo dalle dichiarazioni del Ministro degli esteri, Paolo Gentiloni e dal Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi — il Governo italiano avrebbe autorizzato il Governo americano all'uso della base di Sigonella per l'invio di droni armati in Libia; 
la nascita di un Governo di unità nazionale libico, necessario ed indispensabile nel contrasto al Daesh, nonostante gli impegni profusi nelle ultime settimane anche dalla comunità internazionale non è ancora realtà. Proprio in questi giorni, infatti, in Libia è arrivato l'inviato delle Nazioni Unite, Martin Kobler, allo scopo di agevolare la nascita del Governo anche con un voto di fiducia; 
i droni, di base a Sigonella sin dal 2011, erano autorizzati esclusivamente per voli di sorveglianza e non armati. Nonostante ciò, il dipartimento della Difesa americana ha reiteratamente richiesto al Governo italiano l'impiego di droni armati — da utilizzare per attacchi — nella base stessa; 
diversi articoli di stampa, a partire dal dicembre 2015, paventavano l'intenzione del nostro Governo dell'invio di 5000 soldati sul territorio libico. Notizia, questa, mai smentita del tutto; né tantomeno sarebbe passata al vaglio del Parlamento la richiesta di autorizzazione in merito; 
l'ultimo decreto di rifinanziamento delle missioni internazionali prorogava la partecipazione italiana sino al 31 dicembre 2015. Da allora, nessun ulteriore provvedimento è stato preso dall'Esecutivo in tale direzione; 
una variazione degli interventi internazionali rischierebbe di pregiudicare la già difficile situazione libica;
se i Ministri interrogati non intendano fornire chiarimenti circa gli accordi presi con l'amministrazione americana, specificando quali criteri verranno adottati nell'autorizzare – di volta in volta – l'invio di droni armati dalla base di Sigonella; 
se i Ministri interrogati non intendano fornire chiarimenti nella eventualità che il cambio di autorizzazioni riguardanti la base di Sigonella sia preludio ad un intervento diretto in Libia, con regole di ingaggio da definire. (5-07891)

 
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata Giovedì 3 marzo 2016
nell'allegato al bollettino in Commissione IV (Difesa)
5-07891

Sulle questioni oggetto dell'interrogazione in discussione, il Governo, direttamente con il Ministro della Difesa, ha già avuto modo di riferire, il 24 febbraio 2016, presso l'Assemblea della Camera dei deputati. 
In quella occasione sono state riaffermate le scelte fatte dal Governo, e sempre discusse in Parlamento, relativamente alla lotta all'Isis. 
Noi siamo dall'inizio convintamente parte della coalizione anti Isis, con altrettanta determinazione sosteniamo il punto di vista nazionale che prevede come fondamentale il coinvolgimento diretto e attivo delle popolazioni e dei Governi locali nella lotta al terrorismo, cui dare il necessario supporto. 
Tale coinvolgimento è fondamentale per la riuscita positiva dell'azione e ne costituisce il catalizzatore per la sua efficacia. 
È per questo che noi siamo presenti in Iraq e non ad esempio in altri scenari, perché lì operiamo, d'accordo con il Governo iracheno, e a supporto della battaglia che loro stanno conducendo contro il terrorismo. 
Lo stesso approccio vale anche per la Libia, dove l'Italia è parte attiva per una sua stabilizzazione che sia sostenibile e duratura, nel pieno rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU. 
L'Italia è la nazione che sta coordinando la formazione della Liam, quella forza di sicurezza e di stabilizzazione che consentirà alla Libia, nel momento in cui avrà un Governo, di ritenere di avere il necessario aiuto da parte della comunità internazionale. 
Per quello che riguarda la base di Sigonella, la stessa è una base che è utilizzata dagli Stati Uniti fin dagli anni Cinquanta, sulla base di un trattato sottoscritto proprio in quegli anni. 
Più recentemente, a seguito dell'uccisione a Bengasi dell'ambasciatore americano in Libia, è stato richiesto e si è negoziato tra Governi il rafforzamento in loco della presenza di mezzi americani per soddisfare le legittime esigenze di protezione dei loro concittadini, non solo della Libia, ma nell'area del Nord Africa. 
L'impiego di tali mezzi riguarda esclusivamente i profili difensivi di proprio personale, quando necessario, e ciò costituisce esemplificazione del diritto alla legittima difesa sancito dall'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. 
Nel pieno rispetto di tale principio, il loro utilizzo della base di Sigonella è di volta in volta discusso e autorizzato, in coerenza con le linee di politica estera e di difesa e con la strategia italiana che il Governo ha più volte esplicitato anche al Parlamento. 
In merito, infine, al citato articolo relativo all'invio di 5000 soldati sul territorio libico, il Ministro della difesa ha più volte chiarito, sia a mezzo stampa sia in sede parlamentare. A conferma di ciò si richiama il resoconto delle comunicazioni del Governo sullo stato delle missioni internazionali in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e stabilizzazione, presso le Commissioni Riunite e Congiunte (3a Affari Esteri e 4a Difesa) del Senato, in data 6 ottobre 2015.

 

I contenuti di questo sito, ad eccezione dei "Comunicati stampa", non riflettono necessariamente posizioni ufficiali presenti o passate dell'IRIAD.

APPUNTAMENTI

Novembre 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
17:00
sala della protomoteca in Campidoglio, Roma, Italia
Data :  09 11 2017
11
12
13
14
15
10:00
Aula Magna ITET "Carducci-Galilei", Fermo, Fermo, Italia
Data :  15 11 2017
16
17
18
19
20
21
22
23
24
18:00
Scuderie estensi, Tivoli, 00019, Tivoli, Italia
Data :  24 11 2017
25
26
27
28
29
30

VETRINETTA

Area riservata



Link utili                                       

Ministero degli Affari Esteri
Ministero della Difesa
Sicurezza della Repubblica
Nazioni Unite
NATO

Instagram

Utilizziamo cookie e tecnologie analoghe, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Se chiudi questo banner o prosegui la navigazione, senza negare il consenso, approvi l’uso dei cookie.