23 giugno 2026 - “Difendere la pace in un mondo che cambia”: sicurezza democratica non regimi securitari e massiccio riarmo
Comunicato stampa
Roma, 23 giugno 2026
"Difendere la pace in un mondo che cambia": sicurezza democratica non regimi securitari e massiccio riarmo
Si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 22 giugno 2026, presso l’Hotel Cardo di Roma, il workshop “Difendere la pace in un mondo che cambia”, promosso dagli eurodeputati Marco Tarquinio e Lucia Annunziata nell’ambito dell’iniziativa “L’Europa che vogliamo”, organizzata dalla Delegazione PD al Parlamento europeo come occasione di confronto con esperti e forze sociali del nostro Paese. Tante le voci e le esperienze coinvolte. Politici con ruoli di primo piano e profili differenti: Laura Boldrini e Alessandro Alfieri, Paolo Ciani e Peppe Provenzano, responsabile esteri del Pd a cui è stato affidato l’intervento conclusivo. Esperti protagonisti del dibattito sulle scelte di riarmo e sulle politiche di pace: il generale Dino Tricarico e il coordinatore della Rete Pace e Disarmo Alfio Nicotra, il presidente della Fondazione PerugiAssisi Flavio Lotti e i professori Gregory Alegi e Roberto Cataldi, la presidente di Focsiv Ivana Borsotto e Nicoletta Dentico,direttrice del programma di salute globale della Società per lo Sviluppo internazionale.
Nel corso dell’incontro sono state anche illustrate dal professor Fabrizio Battistelli le linee fondamentali del Rapporto “Europa: quale difesa?”, commissionato da Tarquinio all’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo-IRIAD. La ricerca propone una lettura critica delle attuali politiche europee, analizzando l’urgenza di superare una concezione della sicurezza come sinonimo di organizzazione e spesa militari. Serve invece perseguire una difesa comune europea “a due braccia”: capace di proteggere da minacce vecchie e nuove sul piano militare e cyber-tecnico e informativo, ma anche di prevenire e comporre i conflitti attraverso gli strumenti del dialogo multilaterale, della diplomazia, della cooperazione e della partecipazione della società civile.
“È importante - ha sottolineato Marco Tarquinio - che nel confronto sia emerso come la svolta securitaria in atto in Italia e in Europa, e che si sostanzia nella militarizzazione di praticamente ogni risposta alle sfide attuali, con l'esplosione - a regime - della "spesa armata" italiana oltre gli 83 miliardi annui, ci stia portando lontano dalla sicurezza democratica che dovremmo perseguire e che tutte le forze di solidarietà e progresso devono rimettere al centro. Così non si difende la pace nè nel mondo né nelle nostre società. Il PD, partito cardine di una necessaria grande alleanza alternativa al governo Meloni e alla pretesa delle destre di egemonizzare e disfare l’Europa comunitaria, deve farsi interprete dell’urgenza di capovolgere questa disastrosa deriva”.














