4 febbraio 2026 - Cade l’ultimo argine: senza New START il rischio nucleare passa agli algoritmi
4 febbraio 2026
Comunicato stampa
Cade l’ultimo argine: senza New START il rischio nucleare passa agli algoritmi

Domani 5 febbraio scade definitivamente il New Start, il trattato Usa-Russia sulle limitazioni delle armi strategiche, cioè sui missili nucleari intercontinentali. Crolla con il New Start l'ultimo argine che per 39 anni aveva impedito lo scontro tra le due superpotenze nucleari. Ora siamo veramente a 85 secondi dalla mezzanotte, come indica l'orologio degli Scienziati Atomici. Trump insegue il sogno della Golden dome, la cupola d'oro che renderà gli Stati Uniti invulnerabili ai missili russi (a questo gli serve la Groenlandia), Putin sperimenta i missili ipersonici dal vivo sulle città ucraine, Xi Jinping fa riscaldamento ai bordi del campo con i nuovi programmi di raddoppio dell'arsenale nucleare cinese.
Al convegno del Soft Power Club che Francesco Rutelli ha organizzato venerdì scorso a Roma, il presidente di Archivio Disarmo Fabrizio Battistelli ha lanciato l'allarme su una nuova minaccia: l'incontro tra le armi nucleari e l'Intelligenza Artificiale. «Non sono più i tempi della Guerra fredda – sottolinea Battistelli – quando l'Intelligenza Artificiale era ai primi passi e aveva un ruolo marginale. Nella fase generativa la IA interverrà nella difesa nucleare di Russia e Stati Uniti relativamente alle funzioni di allerta, identificazione e risposta a un eventuale attacco nucleare. All’interno di ciascuna superpotenza gli algoritmi dialogheranno direttamente fra loro. Dall'elaborazione della marea di dati che inonderà i decisori umani al confezionamento delle decisioni, il passo è breve». Conclude Battistelli: «Se Stati Uniti, Russia e Cina non aprono urgentemente un tavolo per limitare i missili di lungo e medio raggio, per prevenire la costruzione di cupole e scudi, per rendersi invulnerabili a un secondo colpo nucleare e infine per assicurare il controllo umano significativo sull'Intelligenza Artificiale, i destini dell'umanità finiranno per passare nelle “mani” e nei “cervelli” delle macchine».
Ufficio stampa: Claudia Lamonaca claudia.lamonaca@archiviodisarmo.it, 347.0832353















